Descrizione
COMUNICATO STAMPA N.7076
C’è un dato che più di altri racconta la crescita del Monopolele – Mediterranean Ukulele Fest: circa due spettatori su tre arrivano dall’estero. Germania, Francia, Regno Unito, Norvegia, Stati Uniti, Australia. Dal 28 maggio al 1° giugno 2026 Monopoli tornerà così a riempirsi di musicisti, appassionati e turisti provenienti da oltre venti Paesi per un festival che, nato appena quattro anni fa, è stato premiato nel 2025 come miglior festival di ukulele al mondo agli Ukies, il principale riconoscimento internazionale del settore.
Un appuntamento sostenuto da Regione Puglia, dal programma Grandi Eventi 2026 e dal Comune di Monopoli, che negli anni ha assunto un ruolo sempre più centrale nella programmazione culturale della città e nella strategia di promozione turistica del territorio.
Per cinque giorni il centro storico, il porto antico, le piazze e gli spazi monumentali di Monopoli ospiteranno concerti, workshop, jam session e performance diffuse, tutte a ingresso gratuito, in una formula che negli anni ha trasformato il festival in uno degli eventi culturali più riconoscibili della primavera pugliese.
«Monopolele rappresenta oggi una delle esperienze culturali nate a Monopoli negli ultimi anni. In appena quattro edizioni - spiega Angelo Annese, sindaco di Monopoli - questo festival è riuscito a costruire una reputazione internazionale autentica, portando nella nostra città migliaia di persone da tutto il mondo e generando un ritorno concreto per il territorio. Ma il valore più importante è forse un altro: Monopolele riesce a mettere insieme qualità artistica, partecipazione popolare e apertura culturale in una formula accessibile a tutti. È questo il modello di città che vogliamo continuare a sostenere: una Monopoli viva, internazionale, inclusiva e capace di produrre cultura nei suoi spazi pubblici».
Secondo gli organizzatori, il ritorno economico diretto generato dal festival ha superato nelle ultime edizioni i 100 mila euro, distribuiti tra strutture ricettive, ristorazione, service e attività del territorio. La permanenza media dei visitatori stranieri supera inoltre le cinque notti, con una percentuale molto alta di pubblico che torna in città anche negli anni successivi.
Tra gli ospiti più attesi dell’edizione 2026 ci sarà Daniel Ho, sei volte vincitore del Grammy Award e figura di riferimento della musica hawaiana contemporanea, insieme ad artisti provenienti da tutta Europa e dagli Stati Uniti. In programma anche il concerto con l’orchestra cubana Son de Sol, che coinvolgerà circa cento giovani musicisti provenienti da Monopoli, Bari e Sulmona. Il Monopolele 2026 si sviluppa inoltre in un articolato cartellone internazionale che attraversa cinque giornate di musica tra Piazza Palmieri e il gran finale del 1° giugno in Piazza XX Settembre: il 28 maggio si esibiscono Paper Moon Trio e Ukulele Ska Collective; il 29 maggio Elena Mil, Sage & Zaza, Daniel Ho con Ukulele Tuesday e Ukulele Uff Trio; il 30 maggio Alex Allyfy, Norwegian Uke e Jane for Tea; il 31 maggio nuovamente Alex Allyfy, Norwegian Uke e Jane for Tea; mentre il 1° giugno, nel gran finale in Piazza XX Settembre, chiudono il festival Ukulele Uff Trio, Son de Sol, Erica Mou e Veeble.
«Monopolele – sottolinea il consigliere comunale Francesco Alba –dimostra concretamente come la musica possa produrre effetti reali sul territorio. Non parliamo soltanto di spettacoli, ma di movimento turistico, relazioni internazionali, partecipazione e promozione della città. I dati che il festival registra anno dopo anno confermano quanto eventi di questa qualità incidano sulla destagionalizzazione e sulla crescita di un turismo attento, curioso e con una forte propensione al ritorno. E aggiunge: “Monopolele è diventato negli anni uno dei simboli dell’accoglienza multietnica di Monopoli: un evento capace di riunire persone provenienti da tutti e cinque i continenti, creando connessioni autentiche attraverso la musica, la condivisione e l’esperienza del territorio. Il festival genera un indotto straordinario per la città, coinvolgendo strutture ricettive, ristorazione, attività commerciali e servizi locali, con visitatori che scelgono di vivere Monopoli per diversi giorni. In questi anni Monopolele ha saputo costruire una vera comunità internazionale che oggi guarda a Monopoli come a un punto di riferimento nel panorama mondiale dell’ukulele, contribuendo in maniera concreta alla promozione dell’immagine della città e dell’intero territorio pugliese all’estero».
Tra le novità di quest’anno anche le jam session notturne all’aperto con ensemble provenienti da Irlanda, Turchia e Regno Unito, oltre alle street performance diffuse nel centro storico che, nelle giornate del festival, trasformeranno la città in un grande palcoscenico urbano. Non mancheranno i momenti sociali e inclusivi, come “Specchi”, il progetto che vedrà protagonisti ragazzi e adulti con disabilità insieme a Daniel Ho nella Chiesa di Sant’Angelo, in uno degli appuntamenti dal maggiore impatto umano dell’intera manifestazione.
IL PROGRAMMA NEL DETTAGLIO
Ad aprire il Monopolele, giovedì 28 maggio alla Pentima (20:30–22:30), saranno le slovacche Paper Moon Trio, piccolo gioiello europeo capace di riportare in vita il fascino delle radio d’altri tempi attraverso armonie vocali raffinate, ukulele, banjolele e atmosfere swing dal gusto rétro. Subito dopo il clima cambierà radicalmente con l’esplosione ritmica degli Ukulele Ska Collective, ensemble che trasforma il piccolo strumento hawaiano in una macchina ska-reggae ad altissimo tasso energetico: una scarica di ritmo, ironia e coinvolgimento collettivo che inaugurerà ufficialmente le notti del festival.
Da lì il Monopolele entrerà nella sua dimensione più identitaria: quella delle jam session spontanee. Al Caffè Mezzopieno (23:00–01:00) prenderà infatti il via la prima delle quattro notti musicali aperte ai musicisti arrivati da tutto il mondo, con la partecipazione della Ukulele Big Band di Ankara. Non semplice dopofestival, ma uno dei cuori pulsanti della manifestazione: uno spazio informale dove professionisti, appassionati e curiosi finiscono per suonare insieme fino a notte fonda.
Venerdì 29 maggio il festival invaderà invece l’intera città vecchia. Largo Garibaldi (10:00–13:00) diventerà un palco urbano permanente con le street performance diffuse, formula che distingue il Monopolele nel panorama internazionale dei festival di settore: performance spontanee, continue, aperte a musicisti di ogni livello, in un flusso sonoro che accompagna il pubblico tra vicoli e piazze.
Parallelamente, Palazzo San Martino ospiterà workshop e laboratori che raccontano bene l’anima trasversale del festival: dalle lezioni gratuite per principianti assoluti ai focus sullo ska-reggae, fino ai laboratori di jazz vocale e folk nordico guidati da alcuni dei protagonisti internazionali del cartellone.
Uno dei momenti più significativi dell’intera giornata arriverà però nel tardo pomeriggio sul sagrato della Cattedrale della Madia (17:00–18:00) con “Note scolastiche”: quasi cento studenti provenienti da Monopoli, Bari, Sulmona e Cuba riuniti in un’unica orchestra di ukulele insieme alla formazione giovanile cubana Son de Sol. Un grande rito collettivo pensato come messaggio di pace, condivisione e incontro tra culture diverse.
A seguire, Largo Garibaldi (18:00–19:30) ospiterà un’altra tranche di street performance, confermando la città come palcoscenico diffuso e continuo.
La sera Piazza Palmieri (20:30–22:30) ospiterà invece uno dei segmenti musicalmente più ricchi del festival. Da una parte l’incontro tra il britannico Arlo Anwin e il grande contrabbassista Paolo Damiani, figura storica del jazz europeo, in un dialogo sospeso tra elettronica, improvvisazione e paesaggi sonori ambient. Dall’altra il virtuosismo ironico e travolgente degli inglesi Ukulele Uff Trio, tra swing, humour britannico e chitarre resofoniche, fino alla delicatezza evocativa di Four String Boy, artista capace di trasformare l’ukulele in uno strumento profondamente cinematografico e atmosferico.
Poi, ancora una volta, la notte continuerà altrove: al Caffè Mezzopieno (23:00–01:00), dove il pubblico e gli artisti si ritroveranno insieme per una lunga jam session guidata dagli irlandesi Ukulele Tuesday e dalla Tribù Ukulele di Galway. Ed è forse proprio lì, nelle ore senza programma e senza palco, che il Monopolele rivela fino in fondo la sua natura internazionale e comunitaria.
Sabato 30 maggio - Il terzo giorno del Monopolele è una maratona musicale che attraversa l’intera città di Monopoli dal mattino fino a notte inoltrata. Si parte in Piazza Garibaldi (10:00–13:00) con le street performance, che trasformano il centro storico in un palcoscenico diffuso e partecipato. A Palazzo San Martino (10:00–17:00) si alternano workshop per principianti e livelli avanzati, tra ritmo, fingerstyle e tecniche di strumming. Nel pomeriggio il festival si apre ai suoni del mondo con i Marea a Sant’Angelo (17:00–18:00), progetto senza confini di genere. Ancora street performance in Piazza Garibaldi (18:00–19:30) preparano il pubblico al grande concerto serale in Piazza Palmieri (20:30–22:30): tre set di forte richiamo internazionale, si parte con Elena Mil e il suo universo cantautorale sospeso tra narrazione e immaginario simbolico, si prosegue con il dialogo elegante e rarefatto tra Sage & Zaza, incontro tra ukulele e sensibilità vocali che richiama atmosfere intime e vintage, e si arriva al cuore della serata con Daniel Ho, sei volte vincitore del Grammy Award, affiancato dall’energia travolgente degli Ukulele Tuesday: da una parte la raffinatezza del suono hawaiano contemporaneo, dall’altra la dimensione corale e coinvolgente del collettivo irlandese. La chiusura è alla jam notturna al Caffè Mezzopieno (23:30–01:30), con l’Orchestra di Ukulele di Bratislava e musicisti da tutto il mondo.
Domenica 31 maggio, quarto giorno del Monopolele attraversa Monopoli dalla mattina alla notte tra formazione, street music e grandi live internazionali. Si parte con “Ukulele 101” a Palazzo San Martino (10:00–11:00) e con le street performance a Largo Castello (10:00–13:00), che trasformano il centro storico in un palco diffuso. Nel pomeriggio workshop tra voce, ritmo, strumming e looping (12:00–16:00), fino all’incontro con Daniel Ho (16:00–17:00) dedicato all’ukulele hawaiano contemporaneo. A seguire il dialogo sperimentale tra Strade Aperte e Paolo Damiani (17:00–18:00). Ancora street performance (18:00–19:30) prima del concerto serale in Piazza Palmieri (20:30–22:30) si parte con il ritorno di Alex Allyfy, già protagonista delle prime edizioni del festival, si prosegue con la versatilità del Norwegian Uke, capace di attraversare folk nordico e pop contemporaneo, e si arriva a Jane for Tea, duo francese che unisce scrittura pop, elettronica leggera e una forte identità scenica, chiudendo una serata dal respiro europeo e dal gusto raffinato. Chiusura al Caffè Mezzopieno (23:00–01:00) con la jam finale aperta.
Il primo giugno: lunedì finale del Monopolele si apre al Caffè Mezzopieno (10:00–13:00) con l’ultima street performance del festival: un saluto collettivo in musica, aperto a tutti, tra ukulele, voci e improvvisazioni spontanee. A seguire (12:00–13:00) la sessione “Ukulele con classe” con Vincenzo Vona, dedicata all’insegnamento in gruppo e alla didattica dello strumento.
Nel primo pomeriggio (13:00–16:00) spazio a “Cartoline dall’Italia”, con Ukulollo, Vona e Pedroni: tre interpreti diversi dell’ukulele italiano in un set corale tra ironia, tecnica e sperimentazione, accompagnato da un pranzo conviviale e da una lunga jam aperta.
La sera si sposta a Sant’Angelo (18:00–19:00) con “Specchi”, progetto inclusivo con danza e musica e la partecipazione di Daniel Ho, in un momento di forte intensità simbolica.
Gran finale in Piazza XX Settembre (20:30–23:30), festa urbana che unisce Monopolele e città: gli Ukulele Uff Trio aprono la serata con ironia e virtuosismo, seguiti dall’orchestra cubana Son de Sol e da Erica Mou. Chiusura affidata ai Veeble, tra reggae ed energia balcanica per l’ultimo ballo del festival.