“Monopoli Cardioprotetta”: al via i corsi BLSD

Rivolti a 220 partecipanti nell’arco di sei giornate formative
Data:

24/03/2026

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3 min

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  • Comunicato stampa
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COMUNICATO STAMPA N.6995

Entra nel viso il progetto “Monopoli Cardioprotetta”, un’iniziativa strategica finalizzata al rafforzamento della tutela della salute pubblica e alla diffusione della cultura della prevenzione e del primo soccorso sul territorio comunale realizzata con l’associazione di promozione sociale “La Città che Sale”.

Mercoledì 25 marzo 2026, alle ore 9.00, presso la Sala Convegni della Biblioteca Rendella di Monopoli, prenderà avvio il corso BLSD. Il percorso formativo, articolato in 6 giornate, coinvolgerà 220 partecipanti, che saranno formati nelle manovre di rianimazione cardio-polmonare e nell’utilizzo dei 70 defibrillatori destinati alle aree della città con maggiore presenza di cittadini e turisti.

I dispositivi saranno distribuiti in luoghi strategici: 27 bar, tutte le farmacie e le parrocchie, i teatri, il cinema Red Carpet, gli uffici comunali, gli istituti scolastici e le forze dell’ordine impegnate nei servizi di pronto intervento, tra cui Polizia Locale, Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia Costiera e Vigili del Fuoco.

L’obiettivo è garantire che, in ciascuna struttura dotata di defibrillatore, sia presente personale adeguatamente formato. In particolare, parteciperanno al corso due dipendenti per ogni bar, farmacia, parrocchia, teatro e cinema, quattro per ciascun istituto scolastico e ufficio comunale, oltre agli operatori delle forze dell’ordine in servizio sui mezzi di emergenza. La formazione sarà curata da istruttori qualificati dei centri di formazione della ASL/BA, assicurando così competenze pratiche e aggiornate per un utilizzo corretto ed efficace dei dispositivi salvavita.

Le malattie cardiovascolari rappresentano la principale causa di mortalità nei Paesi ad alto sviluppo socio-economico. In particolare, l’arresto cardiaco improvviso costituisce una delle emergenze sanitarie più critiche, poiché si manifesta frequentemente al di fuori delle strutture ospedaliere e richiede un intervento immediato nei primissimi minuti dall’evento. In tali circostanze, la tempestività delle manovre di rianimazione e l’utilizzo del defibrillatore possono risultare determinanti per la sopravvivenza.

È fondamentale che chiunque si trovi sul luogo di un’emergenza sia in grado di intervenire in modo rapido ed efficace. In caso di arresto cardiaco, infatti, i primi minuti sono decisivi: saper eseguire correttamente il massaggio cardiaco esterno e, quando necessario, utilizzare un defibrillatore può fare la differenza tra la vita e la morte. Nei casi più frequenti di arresto cardiaco extraospedaliero, la presenza di un ritmo defibrillabile rende ancora più importante poter disporre subito di un dispositivo funzionante e di persone preparate a usarlo, così da somministrare tempestivamente la scarica elettrica capace di ripristinare l’attività cardiaca.

Su queste basi nasce il progetto, che si propone di diffondere una vera e propria cultura della rianimazione e del primo soccorso all’interno della comunità, attraverso un insieme coordinato di interventi concreti.

Il primo ambito riguarda la formazione dei più giovani, attraverso esercitazioni pratiche di rianimazione cardio-polmonare. L’iniziativa, intitolata “Viva la rianimazione cardio-polmonare, che ti salva la vita”, coinvolge ogni anno gli studenti delle classi terze delle scuole di primo e secondo grado di Monopoli. Durante queste giornate formative vengono allestite diverse postazioni con manichini, seguite da istruttori qualificati provenienti dai centri di formazione della ASL e da altri ospedali pugliesi. Gli studenti hanno così l’opportunità di apprendere in modo diretto e concreto le manovre salvavita. Nel corso di circa dieci anni, questo percorso ha già formato migliaia di ragazzi, rendendoli cittadini più consapevoli e pronti ad affrontare situazioni di emergenza.

Il secondo intervento è dedicato alla diffusione capillare dei defibrillatori sul territorio. Il progetto prevede l’acquisto e la collocazione di numerosi dispositivi in punti strategici della città, scelti in base alla loro frequentazione e accessibilità. In particolare, vengono installati in bar aperti per gran parte della giornata, situati nelle aree più frequentate da cittadini e turisti, come il centro storico, il lungomare e le zone pedonali. Altri dispositivi vengono collocati in parrocchie, farmacie e luoghi di aggregazione come teatri, cinema e uffici pubblici. Inoltre, alcuni defibrillatori portatili vengono assegnati alle forze dell’ordine e ai servizi di emergenza, così da poter essere utilizzati durante eventi, manifestazioni o interventi sul territorio. Questa distribuzione capillare risponde a una doppia esigenza: garantire una presenza diffusa degli strumenti salvavita e assicurare al tempo stesso la loro custodia in luoghi presidiati, riducendo il rischio di danneggiamenti o furti.

Il terzo pilastro del progetto è rappresentato dalla formazione specifica degli adulti attraverso corsi BLSD (Basic Life Support and Defibrillation). Questi corsi sono rivolti al personale dei bar, delle farmacie, delle parrocchie, delle strutture culturali e degli uffici pubblici, oltre che al personale scolastico e alle forze dell’ordine. Ogni anno circa 220 persone partecipano a questo percorso formativo, che consente di acquisire e mantenere le competenze necessarie per eseguire correttamente le manovre di rianimazione e utilizzare il defibrillatore in modo sicuro ed efficace. La ripetizione annuale dei corsi è un aspetto fondamentale, perché permette di consolidare le abilità e mantenere alto il livello di preparazione, evitando che le competenze acquisite vadano perse nel tempo.

Infine, il quarto intervento riguarda la manutenzione e il controllo dei dispositivi. Tutti i defibrillatori presenti sul territorio, sia quelli acquistati nell’ambito del progetto sia quelli già in dotazione a enti pubblici, scuole e forze dell’ordine, vengono sottoposti a una verifica periodica annuale. Questo controllo riguarda sia il funzionamento generale dell’apparecchio sia lo stato dei componenti essenziali, come batterie ed elettrodi, oltre agli indicatori di stato. In questo modo si garantisce che ogni dispositivo sia sempre efficiente e pronto all’uso in caso di emergenza.

Ulteriori informazioni

Numero comunicato

6994

Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento: 24/03/2026 08:52

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