Descrizione
Masseria-torre a pianta quadrata tipica dell’area monopolitana, chiusa da alto recinto e caratterizzata alla diversa colorazione dell’intonaco: rosso del coronamento interrotto da feritoie, delle caditoie, del campanile a vela e dell’arco di accesso e bianco delle facciate. Sul prospetto a nord-est , segnato da toro marcapiano, si stagliano la lunga scalinata esterna con ballatoio per l’accesso al primo piano, il campanile a vela e una caditoia in asse con l’ingresso principale. La tipica cappella, dotata di portale modanato a timpano sovrastante, è ubicata a ridosso del saldo recinto. Il rialzo centrale del recinto interrotto dall’arco di accesso cela, all’esterno, le due rampe di scale in pietra che permettono di raggiungere la caditoia in chiave d’arco. I locali di deposito e le stalle sono distribuiti lungo il perimetro della corte. Dal catasto onciario di monopoli del 1754 risultati che Francesco Paolo de Luce possedeva la torre- masseria. La proprietà rurale fu donata dai De Luce alla Congrega della Missione di Monopoli e nel 1877, con la vendita dei beni ecclesiastici, diveniva possesso della famiglia Angiulli fino al 1937, quando fu acquistata da Matteo Capitanio che la rilasciava in eredità alla figlia Filomena.
A square-plan farmhouse-tower typical of the Monopoli area, enclosed by a high enclosure and characterized by a different colors of the plaster: red at the crown interrupted by arrow slits, machicolations, the bell sail and the entrance arch, and white on the facades. On the north-east facade, marked by a string course, stand the long external staircase with a gallery for access to the first floor, the bell gable and a machicolation aligned with the main entrance. The typical chapel, equipped with a moulded portal with a tympanum above, is located close to the solid enclosure. The central elevation of the enclosure, interrupted by the access arch, conceals, on the outside, the two flights of stone stairs that allow you to reach the machicolation at the keystone. The storage rooms and stables are distributed along the perimeter of the courtyard. From the 1754 land registry of monopolies, it appears that Francesco Paolo de Luce owned the farmhouse tower. The rural property was donated by the De Luce family to the Congrega della Missione di Monopoli and in 1877, with the sale of the ecclesiastical assets, it became the property of the Angiulli family until 1937, when it was purchased by Matteo Capitanio who bequeathed it to his daughter Filomena.
Fonti: Puglia fortificata: le masserie, Antonella Calderizzi-2a edizione, 2019
Traduzioni: Daniela La Galante, tirocinio universitario a.a. 2025/2026, presso ufficio URP Monopoli.