Convento dei Padri Passionisti

Il convento è sede di casa di riposo e residenza socio sanitaria assistenziale

Ex convento e chiesa Maria Regina Pacis © http://www.conversano.chiesacattolica.it/site/wd-annuario-enti/regina-pacis-monopoli-127/ - Creative Commons CC0 1.0 Universal - Public Domain Dedication (CC0 1.0)

Descrizione

Convento

Il convento di Maria Regina Pacis è stato l'ultimo convento costruito per i padri Passionisti giunti in Puglia, provenienti dall'Abruzzo nel 1866 perchè esplulsi da quella regione dalla soppressione operata dal governo sabaudo.

A Monopoli già dal 1890 la fugace presenza dei Passionisti aveva suscitato interesse tra la popolazione ma si dovette attendere il 1921 per la costruzione, ad iniziativa di un comitato cittadino, di una piccola cappella con poche stanze annessevi su un suolo donato alla congregazione dal canonico don Vito Aversa.

Nel 1947 fu posta la prima pietra per la costruzione della Chiesa annessa, progettata dall'ing. Giambattista Giannoccaro.

Alla fine del 1949 la chiesa fu benedetta e nel 1970 fu elevata al titolo parrocchiale ed affidata alle cure dei Passionisti i quali nel 1984 la lasciarono definitivamente.

Tratto da "Tra Conventi e Monasteri" - Le case religiose a Monopoli di Michele Pirrelli
Gelsorosso

Chiesa Regina Pacis

La Chiesa annessa all'ex convento di Maria Regina Pacis dei Padri Passionisti giunti in Puglia. Le notizie storiche sul convento sono riportate sulla scheda informativa sotto lincata.

La Chiesa Regina Pacis è sede di parrocchia

Via Vecchia Sant'Antonio, n.16, 70043, Monopoli

Chiesa Regina Pacis

Modalità di accesso

Accesso ai disabili

Indirizzo

Ulteriori informazioni

L’edificio si articola intorno alla chiesa omonima, con due corpi di fabbrica, quello posto sulla dx, identificabile come un grande parallelepipedo, che si sviluppa su tre livelli fuori terra e da un volume secondario, più piccolo, su due livelli furi terra, ma della medesima forma architettonica, i quali sono collegati da un braccio perpendicolare ad essi, posto sul retro della chiesa. L’edificio realizzato in blocchi di tufo, parzialmente intonacato, è caratterizzato dall’estrema linearità di tutti i fronti, dove gli unici elementi di rilievo sono le aperture poste simmetriche l’una all’altra, quasi interamente tutte di forma rettangolare ad eccezione di alcune ad arco a tutto sesto (fronte sx) o dell’apertura ad arco a sesto acuto al 2p del volume principale; con cornici in blocchi, lineari, in aggetto. All’interno, l’austerità dell’esterno, viene ripetuta, con ambienti squadrati che si affacciano su un lungo corridoio dove gli unici elemento di pregio, è il passaggio ad arco con conci a vista dell’ala sx.

Fonte: https://catalogo.beniculturali.it/detail/ArchitecturalOrLandscapeHeritage/1600334539

The convent of Maria Regina Pacis was the last convent built for the Passionist Fathers who arrived in Puglia, coming from Abruzzo in 1866 because they had fled that region following the suppression carried out by the Savoy government. In Monopoli, the fleeting presence of the Passionists had already aroused interest among the population since 1890, but it was not until 1921 that, at the initiative of a city committee, a small chapel with a few adjoining rooms was built on land donated to the congregation by Canon Don Vito Aversa. In 1947 the foundation stone was laid for the construction of the annexed church, designed by engineer. Giambattista Giannoccaro. At the end of 1949 the church was blessed and in 1970 it was elevated to the parish title and entrusted to the care of the Passionists who left it permanently in 1984.

Traduzioni: Daniela La Galante, tirocinio universitario a.a. 2025/2026, presso ufficio URP Monopoli.

Codice univoco

Codice DB Beni Culturali n.1600334539

Sito web e servizi digitali OpenCity Italia distributed by OpenCity Labs · Accesso redattori sito