Descrizione
In periferia di Monopoli lungo la strada che porta ad Alberobello, in una proprietà privata e in un contesto rurale ricco di coltivazioni, sorge la chiesa rupestre della Madonna della Stella.
La chiesa rurale è di epoca medievale. L’accesso è ribassato di circa 2 metri rispetto al piano stradale ed è dal lato sinistro attraverso un piccolo portale sormontato da una lunetta.
L'esterno è caratterizzato da un campanile a vela con croce litica. Scendendo, sulla destra si nota ancora l’antica scala di accesso scavata nella roccia. Varcata la soglia, la chiesa denota un unico vano rettangolare con tre altari. A sinistra, di fronte (Spirito Santo) e sulla destra l’affresco sei-settecentesco della Madonna della Stella.
Campeggia al centro di un monolite su cui è stata impostata la parete di fondo. Il monolite con l’affresco, destinato oggi a sacrestia, testimonia il tentativo di sfondamento ulteriore della cavità sotterranea e ancora si notano i colpi di piccone e i segni caratteristici di conci di tufi estratti dalla parete e forse utilizzati all’interno stesso della struttura. Prima della sua modernizzazione l’ingresso doveva essere dalla parete sinistra oggi occlusa e che nasconde l’accesso a un altro vano sotterraneo. Il soffitto, oscurato dal fumo nero delle candele, testimonia il culto mariano ancora vivo in questo ambiente. Il pavimento è d’inizio Novecento, in pastina di cemento. Gli altari sono ottocenteschi confermano l’evoluzione che lo spazio liturgico ha maturato dal medioevo ad oggi.
Sono scomparse le tracce più antiche che rimandano a quelle poche e sbiadite di un affresco sull’unica colonna laterale. Tutto rimanda all’unico affresco ben conservato, quella della Madonna con Bambino, detta “della stella”, protetta da una teca in vetro, custodita sull’altare centrale e che dà il nome alla chiesa oltre a testimoniare l’importanza del culto mariano qui in zona. Era completamente ricoperta di collanine e anelli d’oro frutto di antichi ex voto purtroppo trafugati alle fine degli anni ’90.
Fonte:
On the outskirts of Monopoli, along the road leading to Alberobello, on private property and in a rural setting rich in crops, stands the rock church of the Madonna della Stella. The rural church is from the medieval era. Access is approximately 2 metres below street level and is on the left side through a small portal surmounted by a lunette. The exterior features a bell sail with a stone cross. Going down, on the right you can still see the ancient access staircase carved into the rock. Once the threshold is crossed, the church denotes a single rectangular room with three altars. On the left, opposite (Holy Spirit) and on the right the 17th-18th century fresco of the Madonna della Stella. It camps in the center of a monolith on which the back wall has been set. The monolith with the fresco, now intended as a sacristy, testifies to the attempt to further break through the underground cavity and we can still see the pickaxe blows and the characteristic signs of tuff ashlars extracted from the wall and perhaps used inside the structure itself. Before its modernization, the entrance had to be on the left wall, which is now blocked and hides access to another underground space. The ceiling, obscured by black candle smoke, bears witness to the Marian cult still alive in this environment. The floor dates back to the early twentieth century, made of concrete pastina. The altars are nineteenth-century and confirm the evolution that the liturgical space has matured from the Middle Ages to today. The oldest traces that refer to the few and faded ones of a fresco on the single side column have disappeared. Everything points to the only well-preserved fresco, that of the Madonna and Child, known as “of the star”, protected by a glass case, kept on the central altar and which gives the church its name as well as testifying to the importance of Marian worship here in the area. It was completely covered in gold necklaces and rings, the result of ancient votive offerings unfortunately stolen at the end of the ’90s.
Traduzioni: Daniela La Galante, tirocinio universitario a.a. 2025/2026, presso ufficio URP Monopoli.