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Ambiente e territorio

Ambiente e territorio - Gli ulivi secolari Ambiente e territorio - Gli ulivi secolari
 
  Olivo, cattedrale naturale



Gli ulivi sono stati da sempre definiti le cattedrali naturali del nostro territorio, monumenti che si stagliano tra cielo e terra, con i loro tronchi contorti, erosi dalla pioggia e dal vento, scavati da rughe secolari che hanno lasciato la loro impronta. Ma ricordano anche il lavoro dei campi, nelle giornate assolate durante la calura estiva, la raccolta fatta a mano con le reti, il rumore dei frantoi ed il profumo dell’olio appena spremuto.

Questa pianta sembra essere giunta sulle nostre coste dall’Oriente, dove si rintracciano le prime citazioni storiche riguardo alla coltivazione dell’olivo, ma nel nostro territorio si è poi insediato stabilmente, diventandone la coltivazione principale. Osservando la nostra piana ulivetata  dalle alture, non è difficile restare incantati da quello che è stato definito il Parco Agrario degli ulivi secolari, queste enormi distese che giungono fino al mare. Il territorio interessato va ben oltre il comune di Monopoli e riesce a creare un profondo legame con i territori circostanti. A tal proposito è nato il progetto della Strada dell’olio Viedulivi, un insieme di itinerari artistici, culturali, folkloristici ed enogastronomici, che hanno come denominatore comune proprio l’olivo ed il suo oro verde che si è guadagnato la denominazione DOP “Terra di Bari”.

La Regione Puglia già dal 2007 con la legge regionale n.14 del 4 giugno “Tutela e valorizzazione del paesaggio degli ulivi monumentali della Puglia” aveva stabilito i criteri non solo per la tutela e la valorizzazione degli ulivi secolari, ma soprattutto aveva stabilito i criteri di individuazione di tali esemplari. Nel 2012, per meglio chiarire questi aspetti, ha emanato una Circolare metodologica in merito all’applicazione della legge prima menzionata, stabilendo in maniera inequivocabile i parametri in base ai quali un olivo può essere definito monumentale ed i vincoli a cui è sottoposto.

Non è difficile immaginare che questa pianta ha fatto sognare tanti poeti e scrittori, ha ispirato le loro opere, scritte magari all’ombra delle folte chiome. Tra i tanti non possiamo non menzionare il monopolitano Luigi Russo che, nella sua opera La Rosa Centofoglie, sceglie le parole migliori per descrivere l’albero che l’ha accompagnato per tutta l’esistenza. Ma ce n’è anche per i più piccoli. Lo scrittore Vito De Benedetto ha pubblicato un libro dal titolo “La leggenda dell’olivo”, nel quale con toni fantastici si racconta l’origine del nostro olio di oliva.






Testo e Ricerca a cura di Maria Marzolla
Foto a cura di Angela Marasciulo
Servizio Civile 2012 - Comune di Monopoli «Progetto Espressioni d'identità»
[20 Marzo 2013]
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