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Referendum del 17 aprile 2016: «La politica è forte quando è unita. È decisiva quando è al fianco delle istanze del territorio»   Referendum del 17 aprile 2016: «La politica è forte quando è unita. È decisiva quando è al fianco delle istanze del territorio»
Pubblicato da: sante.scarafino

COMUNICATO STAMPA N.2712
24 marzo 2016

Referendum del 17 aprile 2016: «La politica è forte quando è unita. È decisiva quando è al fianco delle istanze del territorio»
Nota di Amministrazione, partiti, movimenti e Comitato “Vota Sì per fermare le trivelle-Monopoli” 

Un Comitato unico per il Sì, gazebo e comizi in piazza, incontri in città e nelle contrade e una grande manifestazione alla vigilia del voto. Sono alcune delle decisioni prese nel corso dell’incontro convocato lunedì scorso dal Sindaco di Monopoli Emilio Romani a Palazzo di Città e rivolto ai partiti e ai movimenti politici cittadini per l’avvio, insieme al comitato referendario di Monopoli, di un percorso comune cittadino in difesa del territorio. Erano presenti la portavoce del Comitato No Petrolio Silvia Russo, Mimmo Diroma e Michele Suma per il Pd, Lara La Torre di Sel, Angelo Papio per il movimento Manisporche, Vito Lillo e Gianni Palmisano per Area Popolare, Antonio Brunetti del Gruppo Attivisti Monopoli@5stelle, Anna Capra dei Conservatori e Riformisti, Cristian Iaia per La Voce della Gente, Ignazio Amodio per Forza Italia, Giuseppe Campanelli per il Patto con La Città, Stefano Lacatena, Giacomo Piepoli e Enrica Lotesoriere per Udc-Con Romani Sindaco e, Angela Pennetti (autonomo).

«La strada è in salita», ha esordito il Sindaco Romani per il quale «l’incontro raggiunge un primo obiettivo che è quello di una unità di intenti» e «la politica è forte quando è unita». Il Sindaco ha ricordato che «il tempo a disposizione è poco» e che occorre far capire ai cittadini che «il referendum rappresenta l’unica occasione per fermare la ricerca e la realizzazione di piattaforme petrolifere nell’Adriatico». Romani ha ricordato che «non è una questione di colore politico» perché «già nel 2010 con un governo di centrodestra questo territorio aveva manifestato contro tale ipotesi». «Avevo partecipato ad un tour istituzionale di Strasburgo nel corso del quale avevo incontrato Martin Schulz, presidente del Parlamento Europeo, portando le ragioni del nostro territorio le cui popolazioni erano scese in piazza con ben due manifestazioni nel 2010 e nel 2012. In quella occasione avevamo il sostegno di parlamentari di tutti gli schieramenti. Peccato che alcuni di loro, che all’epoca sfilarono con noi, hanno oggi cambiato idea e invitano all’astensione», conclude Romani.

È emersa la proposta di convocare la conferenza dello sviluppo al fine di coinvolgere le categorie produttive cittadine, l’organizzazione di quattro incontri nell’agro da svolgersi nelle due settimane precedenti alla consultazione elettorale e una grande manifestazione alla vigilia del voto con il coinvolgimento della marineria locale allo scopo di attirare l’attenzione dei media nazionali. «Siamo tutti d’accordo che Monopoli debba dare un segnale, portando l’affluenza ben oltre il 50% perché almeno così avremo testimoniato come questo territorio è fortemente contrario alle energie fossili, salvaguardando il settore della pesca e le proprie bellezze naturali sulle quali si fonda il movimento turistico che negli ultimi anni ha avuto un incremento significativo», conclude Romani. 

«Il Comitato referendario “Vota Sì per fermare le trivelle - Monopoli” sta conducendo con determinazione e vivacità questa campagna referendaria», ha dichiarato Silvia Russo. E ha aggiunto: «Il 17 Aprile sarà un importante banco di prova per dare voce alle istanze dei territori e soprattutto ai cittadini monopolitani che in questi anni hanno manifestato in più occasioni, istituzionali e di piazza, la loro contrarietà a ricerche e coltivazione di idrocarburi in Adriatico chiedendone la moratoria assoluta, un uso non conflittuale dei mari comuni in accordo con i Paesi transfrontalieri. È necessario l’impegno di tutti per raggiungere il quorum e far arrivare un segnale forte e chiaro di contrarietà dalla Puglia, a sostegno di un cambio di passo, ambientale ed energetico, più sostenibile e in grado di puntare alla progressiva eliminazione delle energie fossili in linea con gli stringenti impegni internazionali nell’ambito della COP21 di Parigi che l’Italia ha preso». 

«Si lavorerà gomito a gomito per informare i monopolitani e invitarli a votare, e a votare Sì, il prossimo 17 aprile. Davvero tante proposte concrete, tanti suggerimenti operativi da entrambi i fronti. Tanta autentica convinzione e passione, condivise al di là delle identità e degli schieramenti. Una bella pagina della storia di Monopoli», ha dichiarato Angelo Papio.  

Il referendum riguarda l'art. 6, comma 17, terzo periodo, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, "Norme in materia ambientale", come sostituito dal comma 239 dell'art. 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2016)", limitatamente alle seguenti parole: "per la durata di vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale".  

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