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Convegno Valutazioni socio giuridiche della discriminazione di genere   Convegno Valutazioni socio giuridiche della discriminazione di genere
Pubblicato da: teresa.fiume

 

COMUNICATO STAMPA

 
La Sezione “Antonio Dinielli” dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato (A.N.P.S.) di Monopoli unitamente all’Assessorato dei Servizi Sociali di Monopoli hanno organizzato il convegno dal titolo “Valutazioni socio giuridiche della discriminazione di genere” che si terrà presso la Biblioteca Comunale Rendella il giorno 5 dicembre 2019 dalle ore 16,30 alle 19,30.
L’incontro di studi, in particolare, intende anche offrire un momento di approfondimento a seguito dell’introduzione della nuova normativa agli operatori del settore, dagli Avvocati, agli Assistenti Sociali e al personale della Polizia di Stato.  Sul tema è necessario osservare che l’ordinamento sovranazionale e di riflesso nazionale, si è orientato nel senso di tutelare i diritti delle donne, interessandosi al progressivo contrasto del fenomeno della violenza di genere. Non è un caso si sia giunti alla creazione di un neologismo,  femminicidio, per indicare il fenomeno di “uccisione o violenza compiuta nei confronti di una donna, specialmente  quando il fatto di essere donna costituisca l'elemento scatenante dell'azione criminosa”: in questa linea di politica criminale, il legislatore ha più volte innovato l’ordinamento giuridico sino a giungere, in tempi più recenti, all’introduzione della legge del 19 luglio 2019, n. 69 (recante “Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e altre disposizioni in materia di tutela delle vittime di violenza domestica e di genere”) meglio nota come “Codice Rosso”, tesa all’introduzione di alcune incisive disposizioni di diritto penale sostanziale e di diritto penale processuale. 
Mediante l’incontro di studi “Valutazioni socio giuridiche della discriminazione di genere”, si vogliono ripercorrere non solo gli aspetti essenziali del recente provvedimento legislativo - mediante il contributo di operatori giuridici (forze dell’ordine, magistrati e avvocati) esperti nel settore - ma anche analizzare il retroterra psico - sociale che agevola il verificarsi di siffatte discriminazioni. Ragione per cui si è reso altresì necessario, in una logica di concertazione a multilivello, la presenza di ulteriori professionisti delle scienze umane, quali gli esperti in ambito psicologico e socio - assistenziale.
La violenza nei confronti delle donne, in effetti, ancora prima che giuridica è una questione sociale: assume forme e dimensioni mutevoli a seconda del contesto culturale e politico di riferimento e viene intesa come manifestazione di una costruzione sociale di forte disparità e disomogeneità nella distribuzione del potere tra i sessi. Da tale asimmetria, si è legittimato, storicamente e giuridicamente, un lungo periodo di dominio maschile sulle donne tanto nella famiglia, quanto nella società.  E sebbene siano aumentate le garanzie di autonomia e di libertà femminili, nonché l’accoglimento di istanze di civiltà in ordine al riconoscimento anche sovranazionale dei diritti di genere restano ancora oggi nel mondo moderno, consuetudini, assetti di potere e immagini di sottomissione (ad esempio la volgarità del linguaggio androcentrico) che rievocano la fragilità delle donne nonché il diffondersi di pericolosi fondamentalismi di culture maschiliste. Da qui il necessario ampliarsi dell’intervento penale.
L’evento formativo è stato accreditato sia come corso di aggiornamento professionale per gli appartenenti alla Polizia di Stato, sia come evento formativo presso l’Ordine degli Avvocati di Bari e l’Ordine degli Assistenti Sociali di Bari.
Le relazioni, alternandosi tra un susseguirsi di riflessioni psico sociali e valutazioni strettamente giuridico - criminali vertono su “l’identificazione della donna per epiteti corporei: la volgarità del linguaggio androcentrico” (dott.ssa Lorita Tinelli, psicologa clinico- forense, fondatrice del Centro studi di abusi psicologici); “l’illecita diffusione di foto o video sessualmente espliciti: il reato di revenge porn” (dott. Angelo Salerno, magistrato presso il Tribunale di Bari, Prima Sezione Penale); “la più crudele declinazione di violenza psicologica: la tecnica del gaslighting. La sussunzione nel delitto di maltrattamenti” (prof.ssa Avv. Mara Scatigno, penalista del foro di Bari e docente a contratto per l’insegnamento integrativo di diritto penale nella facoltà di Giurisprudenza dell’Università Pegaso); “identità cancellate: il Codice Rosso sullo sfregio del volto, art. 583 quinquies c.p.” (dott. Michele Massaro, Comandante Compagnia Carabinieri presso Stato Maggiore Aeronautica, Roma); “lo scandalo Weinstein: psicopatologia dell’abuso sessuale” (Dott. Marco Magliozzi, psicologo -psicoterapeuta, esperto in criminologia clinica); “profili di approfondimento sul delitto di atti persecutori: art. 612 bis c.p.” (Dott. Walter Lomagno - Dirigente del Commissariato P.S. di Monopoli); “il timore della stigmatizzazione sociale nella vittima di abusi: la complicità del pregiudizio e del silenzio” Dr.ssa Aurelia Longo – Coordinatrice degli Assistenti Sociali del Comune di Monopoli.
Modera e coordina gli interventi del convegno il Dott. Eustachio Cazzorla, giornalista e funzionario pubblico.
                               
Il Presidente                                   
Uff. O.M.R.I. Antonio Bucci
 

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